giovedì 23 giugno 2011

TU non lo faresti MAI, vero?


  
   Ogni anno, all'affacciarsi dell'estate, si ripropone il tragico tema dell'abbandono degli animali, cani e gatti in particolare. Associazioni animaliste, Province, Enti e Gruppi internazionali, nazionali e locali vari lanciano le loro campagne contro questa crudele e ancor troppo diffusa abitudine

Alcuni slogan insistono sul lato emotivo ("Non si tradisce l'amicizia" o "Se mi lasci non vale"), altri puntano l'indice all'aspetto giuridico ("L'abbandono è un reato" o "Abbandonare un animale è un crimine"), altri ancora assumono toni ironici o discutibili ("Ho sedotto e abbandonato, ma non il mio cane" avverte Rocco Siffredi nella recente campagna degli Animalisti Italiani).

Tutte le campagne mirano a focalizzare l'attenzione su quanto sia deplorevole, illegale e controproducente il gesto di abbandono proprio nei confronti di queste creature inermi che dipendono in tutto e per tutto da noi umani.
L'azione congiunta di tutti gli "stili" adottati dalle campagne mirate, oltre all'applicazione obbligatoria dei microchip e agli aggiornamenti di legge in materia di abbandono di animali (art.727 c.p. riguardo l'abbandono di animali, all'interno della più ampia legge 189/2004 riguardo il maltrattamento dei medesimi) stanno lavorando verso la sensibilizzazione delle masse; crediamo e riconosciamo che in effetti molta strada si sia fatta in questo senso. 

Le cifre delle statistiche sono però ancora inaccettabili, anzi surreali, se crediamo alla drammatica stima per difetto dei 600.000 (seicentomila) cani l'anno (e fermiamoci ai soli cani!) presentata  in un intervento al Ministero della Salute.

L'abbandono di animali è un reato di natura penale! Il "motivo" che sta alla base dell'art.727 e della legge 189 del 2004 è ancora la tutela del sentimento umano da forme di maltrattamento sugli animali, ma considera quest'ultimi come esseri senzienti e capaci di reagire al dolore, riconoscendo loro, in pratica, veri e propri sentimenti

Evidentemente troppe persone hanno invece un atteggiamento "incivile", trattando ancora gli animali alla stregua di cose o giocattoli inanimati, Come in quasi tutti i campi, sostituendo il termine incivile con non-educato o non-informato ci accorgiamo che la battaglia contro l'abbandono degli animali va sostenuta con la formazione di una sensibilità e con l'informazione in materia. A tal fine il Ministero della Salute ha messo a disposizione dal 2009 una piccola ma utile guida formativa ad uso di proprietari di cani in formato PDF, scaricabile gratuitamente dal sito e stampabile, che tutti dovrebbero leggere, anzi dimostrare di aver letto e compreso (leggi: siamo favorevoli al patentino obbligatorio per i proprietari di animali!)

Se molta strada si è percorsa verso la mèta del giusto riconoscimento dei diritti degli animali, la maggior parte del tragitto è ancora da compiere...(scusate la retorica)

Un nostro minimo contributo per dire NO all'abbandono di animali e un esempio di "tema" che ci piacerebbe vedere  in aggiunta agli altri più spesso

Post scriptum: questo post esula un po' dal tema prettamente fotografico del blog. Visto l'argomento e considerata la nostra attenzione verso di esso, proprio non ce l'abbiamo fatta a non "divagare"! Ovviamente non era nostra intenzione discutere l'argomento in questa sede, ve ne sono ben altre di accreditate, competenti ed esaustive. Qui, abbiamo sentito la necessità di dire semplicemente la nostra in qualità di amanti di tutti gli animali nonché felici fruitori quotidiani delle piccole gioie che i nostri fidati amici ci regalano.


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